The
Times, Weekend MONEY
Sabato 3 maggio 1997
"Fraser & Fraser
è una delle maggiori agenzie genealogiche, con uffici a Roma,
Londra e Varsavia. Nathan Fraser, uno dei soci dello studio,
ha affermato che la maggior parte del lavoro proviene da avvocati
che tentano di individuare i legittimi eredi di patrimoni
per cui non è stato lasciato un valido testamento.
Lo studio si occupa inoltre
di rintracciare i legittimi beneficiari di altri tipi di eredità.
Mr Fraser ha spiegato: “Quando il Ministro della Difesa liquidò
gli alloggi delle coppie sposate, le proprietà dovevano prima
essere offerte a chi aveva inizialmente venduto le case al
Ministero della Difesa.
Il ministro affermò che
la grande maggioranza dei beneficiari dell’opera di identificazione
svolta non ricevette più di alcune migliaia di sterline, ma
lo studio svolse comunque un ruolo determinante nel rintracciare
i legittimi possessori di quote di valore superiore al milione
di sterline nella “Press Association”, l’agenzia giornalistica
britannica.”
Evening
Standard
25 Novembre 1988
"L’anno scorso Helen
Channing, che gestisce col marito una piccola proprietà dell’Hampshire,
ricevette dal nulla una lettera contenente le parole seguenti:
“Riteniamo di aver individuato una somma di denaro non rivendicato
a cui lei potrebbe avere diritto”. La lettera proveniva dallo
studio Fraser & Fraser di Londra, WC1, il cui lavoro,
secondo la definizione stessa dei soci, consiste nel “rintracciare
eredi scomparsi o sconosciuti”. Avevano ottenuto il nome di
Helen da una zia.
Helen fu invitata a sottoscrivere
un contratto che autorizzasse la Fraser & Fraser ad agire
a suo nome, sulla base del quale era inoltre garantita allo
studio una commissione… Dissero di non poter rivelare niente
di più fino a che Helen non avesse firmato tale contratto.
Comprensibilmente Helen
mostrò qualche esitazione (…) “ma lo studio sembrava onesto…
Mi consigliarono persino di rivolgermi ad un avvocato…”
Dopo qualche tempo, la Frasers
informò Helen che l’eredità in questione era quella di una
certa Sig.ra Wood, morta nel 1981 in una casa di riposo lasciando
circa 18.000 Sterline.
Helen non aveva mai sentito
nominare la Sig.ra Wood, ma alcune ricerche stabilirono che
Helen e e la signora Wood discendevano entrambe da una coppia
sposatasi nel Lambeth, in seguito trasferitasi nello Yorkshire.
Helen era una “cugina legittima
di primo grado consanguinea della defunta”. Fraser & Fraser
prese in mano la sua rivendicazione e finalmente Helen fu
informata che, dedotte la commissione spettante alla Fraser
e l’IVA, la somma spettante a Helen ammontava a circa 1500
sterline. Helen fu una dei tanti beneficiari che ricevettero
questa somma o somme maggiori: quattro ricevettero fra le
50 e le 500 sterline, in proporzione al grado di parentela”.
The
Guardian
15 Giugno 1985
"Il consiglio dato
dagli impiegati dello Sportello per il cittadino fu di rispondere
a questi genealogisti offrendo loro, invece di una somma fissa,
una percentuale della quota ereditaria qualsiasi essa fosse.
Questo avrebbe sistemato i truffatori… Le agenzie affermate
lavorano su questa base.”
Daily
Mail Weekend Magazine
23-28 Settembre 1976
"Lasciti per valore
di milioni restano ancora non rivendicati. Ma gli identificatori
di eredi ci stanno aiutando a recuperare il denaro dei defunti”.
Ogni anno, circa 500.000
Sterline si aggiungono agli stimati 5 milioni di sterline
detenuti dal Tesoro e, come “dormant fund della Cancelleria”
dalla Corte suprema.
La maggior parte del denaro
proviene da persone morte intestate, vale a dire decedute
senza fare testamento, o i cui eredi sono perduti.
E’ qui che i cacciatori
di dote professionisti entrano in scena. E il loro lavoro
non è dei più facili. Simon Fraser, uno dei soci di un’agenzia
londinese di ricercatori genealogisti spiega: “Il primo passo
è l’abbozzo dell’albero genealogico del defunto. Risalire
a parentele antiche di generazioni può essere un lavoro enorme…
e costoso.”
Vale inoltre la pena ricordare
che il genealogista specializzato scommette su ogni caso:
investe tempo e denaro, ma potrebbe non trovare alcun beneficiario.
Fraser tiene conto di una percentuale di fallimenti del 50%,
su un totale di circa 50 indagini all’anno”.
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